Bonus Mamme 2025: La Misura Ponte dal D.L. n. 95/2025
Scopri in dettaglio l'agevolazione di 40€ mensili per le lavoratrici madri, le condizioni di accesso e le esclusioni.
Cos'è il Bonus Mamme 2025?
Per il solo anno 2025, il Decreto-Legge n. 95/2025 introduce il "Bonus Mamme", una misura ponte che eroga un importo fisso mensile.
Importo:
€40 mensili, erogati in un'unica soluzione a dicembre 2025 (totale €480 annui).
Natura:
È un'integrazione diretta al reddito, non un esonero contributivo.
Esenzione:
L'importo è esente da imposizione fiscale e contributiva.
Requisiti Generali
Per accedere al bonus, le lavoratrici devono soddisfare i seguenti criteri:
- Essere madri di almeno due figli.
- Il figlio più piccolo deve avere un'età inferiore a 10 anni.
- Avere un reddito annuo (imponibile ai fini previdenziali) non superiore a €40.000.
Lavoratrici Dipendenti
Il bonus si applica alle lavoratrici dipendenti con contratto a tempo indeterminato o determinato.
- Include sia il settore privato che il pubblico impiego.
- Sono escluse le lavoratrici domestiche.
Come funziona:
L'importo di €40 mensili sarà erogato direttamente dall'INPS in un'unica soluzione a dicembre 2025.
Lavoratrici Autonome
Sì, il bonus è esteso anche alle lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali INPS o a casse di previdenza professionali.
Modalità di richiesta:
Dovranno presentare domanda all'INPS. Per le professioniste iscritte a casse previdenziali private, si stanno valutando convenzioni con gli enti di categoria.
Partita IVA Forfettario
**Sì, il Bonus Mamme 2025 è applicabile anche alle lavoratrici autonome che operano in regime forfettario.**
Condizione:
Questo vale in particolare per coloro che versano i contributi alla Gestione Separata INPS.
Importante:
Si attendono le istruzioni ufficiali INPS per i dettagli operativi.
Esclusioni e Limitazioni
È fondamentale conoscere le categorie escluse dal "Bonus Mamme 2025":
- Lavoratrici domestiche.
- Madri con un solo figlio.
- Pensionate e disoccupate.
- Il superamento del limite di reddito annuo di €40.000 comporta la decadenza dal diritto al bonus.

